giovedì 9 maggio 2013

Sorpresa!!!

Stamattina la luce si e' fiondata attraverso le finestre della mia camera svegliandomi. Pensavo di essere in ritardo o di aver regolato male la sveglia, e invece guardo l'ora ed erano le 6 e 10. Ho ricontrollato sul tablet ed era veramente cosi. E mi sono sentito pervaso dal buon umore, tant'e' che ho deciso di scrivere. Un venerdì assolato e' un preludio a un grande week end. Dovete sapere che ogni mattina quando mi sveglio, per cercare di non ascoltare il senso di sconforto che mi logora dentro per andare al lavoro cerco sempre 10 buoni motivi per ringraziare. Vi diro' la verita' che non bisogna essere splendidi e splendenti per trovarli, basta soprattutto ringraziare delle piccole cose. Ad esempio: ho un tetto sotto il quale dormire. Certo sono paurosamente in ritardo con gli affitti arretrati e con le bollette del gas. Ma come dice il saggio "a pagare e morire c'e' sempre tempo". Ho un lavoro a tempo indeterminato che mi permette di sostenere me e il mio amore, e di questi tempi non e' una cosa di poco conto. Ho l'amore appunto, non e' perfetto ma lo amo cosi' com'e'. Altrimenti se dovessi cercare di cambiarlo non sarebbe vero amore il mio. Ho un padre che ha una piccola fortuna. Venale? Si ma di questi tempi sapere che il domani sara' piu' roseo e' un ottima cosa. Soprattutto ho un padre che mi ama, a modo suo ma molto a modo suo. Ho una sorella che e' la dolcezza fatta persona con la quale condivivo tutto e che mi ha dato due bellissimi nipoti. Poi c'e' Il suo gatto sordo, il gatto piu' affettuoso che abbia mai incontrato. Forse perche' essendo sordo deve affidarsi molto alle persone, ma io credo che sia veramente sincero. Poi ho la macchina, stile auto bomba (scherzo!) ma perfetta per le scorazzate con gli amici. E poi mi fa' risparmiare un sacco, e' a metano. Insomma per ognuna di queste voci 3 volte Grazie a voce alta. Io mi sento gia' molto meglio, provateci e fatemi sapere. Ora via al bar, pizzetta con l'uovo e caffe'. A stasera!

Il primo commento!!!!!!!!

Ragazzi il primo commento pubblicato!!! Non potete sapere quanto sia emozionante!!!! Prima di tutto perche' non l'ho scritto io e poi perche' non ho obbligato nessuno dei miei amici a scriverlo. Si vabbe' l'autore e' anonimo quindi non lo posso sapere, ma che importa. E soprattutto perche' sono felice per qualcuno che ha un capo che infonde il buonumore, e' rincuorante. Magari un giorno l'avro' anch'io un capo cosi'. O magari saro' il capo di me stesso. Ed io sono sempre di buonumore, se poi ci metto pure qualche americano sono letteralmente esuberante. Comunque grazie, grazie e ancora grazie! Ieri ho saltato il mio impegno con voi, ma c'e' una buona ragione. Dovete sapere che io non sono un tipo molto tecnologico. Ho un telefono che ha una batteria radioattiva, a meta' telefonata si surriscalda e poi si spegne. Rimanendo acceso con una luce paragonabile a quella della fine del tunnel. Per fortuna ancora non mi e' mai scoppiato in faccia. Certo potrei cambiarlo, ma non sono in grado di passare la rubrica dal telefono alla sim, e quindi come un amanuense mi sto riscrivendo a mano tuuuutti i miei contatti. Scrivo il blog da un tablet, quello del mio amore, e al mercoledì, quando c'e' la pizza a casa di mia sorella che e' meno tecnologica di me, non posso scrivere dal suo PC che si spegne e si riaccende come se fosse le lucine dell'albero di Natale. E quindi, a meno che le cose non cambino in meglio, la vedo dura che al mercoledì io possa scrivere. Comunque anche Dio se l'era preso un giorno di ferie, be' il mio giorno di ferie sara' il mercoledì. Volevo raccontarvi qualcosa della mia famiglia, ma questo post potrebbe risultare troppo lungo. Quindi per oggi mi fermo qui, ma vi prometto che questo fine settimana saro' prolisso molto prolisso. Quindi prendetevi del tempo libero, magari vi scrivero' dalla spiaggia. Ora vi lascio, inizia Glee!!!

martedì 7 maggio 2013

La sfattanza

Ragazzi miei quant'e' dura. Stasera ho chiuso l'ufficio alle nove di sera. Direi che il mio stipendio me lo sono guadagnato anche oggi. Come faccio a resistere in un quella gabbia di matti? Semplice, al momento non ho alternative. Anche se qualcosa sta per cambiare. Lo so, lo sento. Non che il mio lavoro non mi piaccia, mi piace molto. Ma non mi piace assolutamente l'ambiente. Non mi sento gratificato. Lo so che sbaglio, se faccio bene il mio lavoro non ho assolutamente alcun bisogno di gratificazioni da parte di altri. Pero' nemmeno di essere continuamente denigrato, o peggio infamato. Il fatto e'che io credo fortemente nel potere delle parole, ed e' un fatto dimostrabile. Davvero! Il mio titolare arriva alla mattina urlando e finisce la giornata sbraitando. Secondo voi che cosa genera nell'ambiente lavorativo? Semplice, il puro caos. Ognuno di noi ha il terrore di agire e quando si ha il terrore di agire sicuramente si fanno degli errori, se poi vieni massacrato per un errore (anche minimo) continui ad inanellare cappelle una dietro l'altra. Poi esci la sera avvilito e la mattina dopo non riesce a ingurgitare altro se non un caffe', per fumarci dietro una bella sigaretta. Bhe, tutto questo un vantaggio ce l'ha. Io e i miei colleghi abbiamo una linea invidiabile. La mia collega e' li' da poco piu' di due anni, quando ha iniziato pesava 52 kg ora e' a 44! Io stesso in un anno ho perso 7 kg. Come si dice, e' una "magra" consolazione. Io penso che se avesse un atteggiamento piu' positivo, e piu' fiducioso nei confronti dei propri dipendenti e se soprattutto fosse piu' chiaro in cio' che vuole, le cose andrebbero meglio. Invece arriva alla mattina con l'atteggiamento di uno che si aspetta la prossima cappella da parte di qualcuno per poterselo mangiare. Sara' il suo sport preferito. Comunque io mi sento molto piu' fortunato e ricco di lui. Primo: gli amici, di sinceri ne ho ben piu' di dieci e di questi tempi e' una gran fortuna. Secondo: il rapporto con la mia famiglia, per quanto mio padre sia particolare il nostro rapporto e' di stima reciproca (almeno lo credo) e poi mia sorella, la mia affinita' elettiva. Terzo: il mio curriculum, io non ho avuto l'azienda ereditata da mio padre (e questo e' una piaga nel nostro rapporto) ma mi sono guadagnato le mie stelline nel campo. Quarto e punto piu' importante, io non ho nessuna casa intestata sulla mia attivita' professionale. Quindi e' inutile che mi vengano a rinfacciare che se l'azienda va' male i titolari perdono di piu' dei dipendenti (a meno che non hanno mutui accesi), perche' quando l'azienda va' in positivo la Porsche non se la comprano mica i dipendenti. Bene, adesso mi sento felice e pronto per domani. Magari saro' stato un po' sconnesso stasera, ma confido a breve in un nuovo lavoro molto molto piu' gratificante. Poi vi raccontero'.

lunedì 6 maggio 2013

E se fossi un deficiente?

Ieri mi sono guardato un film, l'ultimo per l'esattezza, di Peter Sellers. "Oltre il giardino". Se non l'avete visto ve lo racconto brevemente. Il protagonista e' "Il giardiniere", interpretato appunto da Peter Sellers. Un uomo di mezz'eta', analfabeta, a cui piace guardare la televisione. Ha sempre vissuto sotto il tetto del suo padrone e quando questi muore e' costretto a lasciare la casa. Girovagando per la citta' senza meta, viene investito da una limousine. Viene aiutato dalla passeggera che e' la moglie di un ricco industriale. Un uomo anziano e molto malato, ma estremamente sensibile e intelligente. Il giardiniere viene ospitato in casa e il suo modo disincantato di rapportarsi con il mondo esterno, dovuto anche alla sua leggera demenza, lo fanno apprezzare da tutti gli uomini di potere che frequentano la magione del ricco industriale. La sua capacita' di intervenire sempre e solamente quando interpellato e parlando per metafore bucoliche, fan si' che egli venga considerato un uomo di un estrema saggezza. I cui consigli vengono presi in considerazione persino dal presidente degli Stati Uniti. Non vi svelo poi il finale, ma la cosa che a me e' rimasta impressa e che mi ha colpito e' questa; a volte cerchiamo di fare 1000 cose nella vita, tutte insieme. Sia perche' vogliamo dimostrare a noi stessi il nostro valore, sia perche' molto spesso ci viene imposto o dalla nostra famiglia o dal nostro datore di lavoro. Torniamo a casa, sfiniti e il piu' delle volte con la sensazione di non avere concluso niente. Guardiamo la televisione, ci addormentiamo dopo poche pagine di un libro e contiamo i giorni che ci separano dal fine settimana. Ma a chi vogliamo dimostrare tutto questo? Soprattutto siamo convinti che cio' che vogliamo dimostrare a noi stessi sia quello che realmente ci appasiona? O invece e' cosi' perche' ci e' stato imposto negli anni dalla scuola, dalla famiglia, dal lavoro, ecc. Come il giardiniere credo che dobbiamo esprimerci attraverso quella che e' la nostra vera passione, facendo una cosa alla volta. Lavoriamo schiavizzati e quando siamo imprenditori siamo schiavi di noi stessi, siamo schiavi di assurde abitudini. Compriamo piu' vestiti di quelli che potremmo indossare, mangiamo e beviamo piu' del necessario e tutto per cercare di riempire quegli spazi vuoti che abbiamo dentro di noi e che in realta' dovremmo riempire con la nostra vera essenza. Forse oggi vi avro' annoiato un po' ma ci tenevo a condividere questi miei pensieri con voi. Ma non preoccupatevi, domani tornero' a parlare delle mie disgrazie. A proposito se qualcuno volesse scrivere dei commenti, beh sappia che ci sto lavorando. Buonanotte!

domenica 5 maggio 2013

Domenica di... pioggia!

Questa mattina mi sono svegliato armato delle migliori intenzioni. Volevo regalarmi una giornata di pace e serenita', ma qualcosa e' successo ieri che ha turbato la mia quiete. Ma ve lo raccontero' piu' tardi. Comunque, quando mi trovo a vagare con la mia mente, quando sento che qualcosa di spiacevole accade a me o alle persone che mi sono care, io sento un intenso bisogno di fare ordine e pulizia. Per me, ad esempio, lavare i piatti e riordinare l'armadio e' come meditare. Quindi pensate su quante cose dovevo meditare, visto che le ho fatte entrambe oggi. Da dove comincio. Comincerei da un paio di occhi azzurri, di una ragazza dai lineamenti sottili ma determinati. Una ragazza che affronta con la stessa determinazione la tragedia di un dubbio atroce, e lo fa senza il minimo cedimento per proteggere i suoi cari e il bambino che porta in grembo. Le persone scrutano e parlano, perche' cercano sempre di distogliere lo sguardo dalle proprie disgrazie per concentrarsi su quelle degli altri. Perche', diciamolo, quanto siamo piu' bravi e intelligenti a dare giudizi quando il fatto non ci riguarda. Eppure, quando si tratta di noi, non sappiamo assolutamente come prendere il toro per le corna. Io credo che dovremmo cercare di provare empatia e sostenere chi affronta a testa alta queste delicate situazioni con rispettoso silenzio. Ma il silenzio e' qualcosa che ci spinge a guardarci dentro e questo fa' paura. Per questo c'e' chi non riesce mai a star zitto e invece dovrebbe, ne guadagnerebbe e di molto. E invece parlano, rivendicano scuse e rispetto che non hanno mai fatto ne' portato ad altri. Hanno la vita piena come tutti noi, eppure gli sembra cosi' vuota che hanno paura di passare inosservati e cercano pretesti e pettegolezzi per creare scompiglio e litigare. E tutto perche'? Per vedere quanti sono disposti a cedere ai loro stupidi ricatti, a passare sopra anche alla propria stima personale pur di non perdere lo status di "amico di...". Fortunatamente a questo mondo c'e' gente, e questa gente e' amica mia, che non cede a queste stron.... perche' hanno una vita propria e sanno quanto sia importante il tempo. Sanno che sprecare il tempo per correre dietro a queste persone che non ti rispettano, e' tempo sprecato. E' visto che il tempo e' oro e' meglio condividerlo con chi ti rispetta piu' di quanto tu rispetti te stesso. Quando poi vedono che non cedi alle loro macchinazioni mentali, allora si rendono conto di quanto tu sia una persona integra e forte e allora vogliono seppelire l'ascia di guerra come se nulla fosse mai accaduto. E infatti han fatto proprio cosi', "tanto rumore per nulla". E invece... sorpresa! Sai che c'e'? Ti perdono, ti ho gia' perdonato piu' di quanto tu abbia perdonato me per qualcosa che non ho fatto. E per il tuo bene voglio che tu possa trascorrere il tuo tempo libero con le persone che meriti veramente! Ragionevole no? Tutto questo per dedicare un pensiero a una ragazza bellissima, piena di vita, di 26 anni, che sta' attraversando un calvario che non si merita nessuno. O meglio qualcuno se lo meriterebbe anche ma...HO'OPONOOPONO! E mentre lei sta' attraversando operazioni al cervello, chemio, radio, noi troviamo sempre il modo di perdere tempo prezioso. Parlando male o giudicando gli altri o cercare pretesti per litigare. Cerchiamo veramente di capire quanto il tempo sia prezioso, godiamoci la vita e cerchiamo di renderla migliore anche per chi e' vicino a noi.

sabato 4 maggio 2013

Post...ciucca del primo maggio.

Lo so che vi avevo promesso che avrei scritto per recuperare. Ma dovevo recuperare prima le mie condizioni fisiche. Il primo di maggio e' stato vissuto molto intensamente. Eravamo in 12 a tavola e tra crostini con pomodirini essicati e mozzarella di bufala, flan al pecorino di fossa e zafferano e strozzapreti ai carciofi e soprattutto vino, vino e vino la giornata e' partita a razzo. Mi rendo conto che non si puo' tenere un blog se non si mantiene un impegno costante. Giornalmente per quanto si sia stanchi bisogna cercare di dedicargli almeno cinque minuti. Voglio dire, il tempo di tornare a casa per sbracarci a quattro di spade nel divano lo troviamo. Troviamo il tempo per lagnarci dei soprusi al lavoro, troviamo il tempo per schifarci della scena politica nazionale e per inoriddire difronte alle violenze che come esseri umani riusciamo a perpretare ai nostri simili. Troviamo persino il tempo di interessarci a sapere chi sara' presente al matrimonio di Valeria Marini domani. E allora non riusciamo a trovare il tempo da dedicare a noi stessi e condividere le nostre esperienze, positive o negative che siano? Io credo di no, ed e' per questo che vi chiedo scusa se ho saltato ben 3 giorni dall'ultima volta che vi ho scritto. Un blog dev'essere un impegno costante e bisogna dedicargli del tempo, anche se pochi minuti al giorno. Ma soprattutto mi aiuta liberarmi di tutto il peso di cose inutili che accaddono durante la giornata, per lasciare spazio solo a quelle piu' importanti. Dopo questa, seppur non breve digressione, vi stavo raccontando del mio primo di maggio. Sappiate che la citta' dove vivo e' adagiata in un fazzoletto di terra tra mare e colline, tanto bello il primo quanto tranquille e serene le seconde. Declamate anche da alcuni dei piu' grandi poeti come Dante e Pascoli. E in mezzo a queste colline ci sono tanti angoli di paradiso. Uno di questi e' appunto quello dove ci ha portato la nostra cara amica PR, dolce come il miele e morbida come il migliore panetto di burro artigianale. Ci ha portato nel piccolo borgo sopra il ristorante che e' stato restaurato da poco ed e' diventato un elegante centro benessere. La sensazione di beatitudine che si vive tra i colori delle colline donano un senso di pace interiore, ti fanno dire: "Questa e' una vita da non morir mai!" E ti fanno anche dire:"Beato chi se lo puo' permettere." Ma a parte godere, se ben per pochi minuti, di questo posto, posso comunque ritenermi molto fortunato. Le risate, la compagnia e la convivialita' degli amci a cui si e' legati da piu' di vent'anni danno piu' gioia in due ore che due giorni in una SPA. E poi comunque troppo benessere non fa bene, per questo appena rientrato in citta' ho subito deciso di raggiungere altri amici che stavano finendo di pranzare al mare. E visto che erano gia' le cinque mi son detto: "Beh, e' quasi l'ora di un aperitivo. Americano grazie!"

mercoledì 1 maggio 2013

Buongiorno mondo di lavoratori! Se siete felici, se siete frustrati, se siete sfruttati e pensate di cambiare, ma soprattutto un grande buongiorno a tutti i lavoratori che non possono esprimere il loro diritto di lavorare, di essere uomini e donne completi e soddisfare le esigenze della propria famiglia. La colpa non e' vostra, a meno che non abbiate votati per taluni elementi della politica italiana negli ultimi 10 anni! Io, come lavoratore, vi prometto oggi un doppio post. Condizioni post-pranzo permettendo. Difatti, come sicuramente avrete notato ieri, per chi non lo sapesse ho ancora zero lettori, non ho pubblicato niente. Il motivo? E' molto semplice. Sono tornato a casa esausto dopo 12 ore di lavoro e soprattutto con straordinari non retribuiti. Non so nemmeno perche' io lo dica, tanto non me li hanno mai pagati in tutta la mia vita. La giornata di ieri e' iniziata nei migliore dei modi, per qualcosa che non ho ancora ben capito. Il mio titolare, la belva umana, mi ha detto che qualcosa si e' rotto. Me ne sono accorto anch'io volevo dirgli. I miei coglioni! Praticamente si sono disintegrati!!! E' vero che si vive meglio se non ci si aspetta niente da nessuno, ma se uno lavora due ore anche nei giorni festivi, seppur poco aveva creato i contatti con dei clienti che prima l'azienda non aveva mi sembra il minimo, se non ringraziare, almeno star zitti. Ma di base il coglione sono io! Perche' in questo momento cerco di convincermi che bisogna stare fermi e sopportare. La crisi la' fuori fa' paura e avere uno stipendio fisso oggi e' un privilegio. Almeno questo e' quello che vogliono farci credere. Come gia' vi avevo detto, se abbiamo lo stipendio fisso vuol dire che ce lo meritiamo. Altrimenti grazie anche alla crisi, se vogliono buttarci sulla strada, lo possono fare senza troppi problemi. Attualmente bisogna essere riconoscenti a tutti gli imprenditori che rischiano anche le proprie finanze per mantenere l'azienda e i suoi dipendenti, anche se per loro fa' parte del cosi detto rischio imprenditoriale. E devono avere la stoffa e il carattere per saperlo gestire. Ma vorrei dire a tutti gli imprenditori che pensano in questo momento che i loro dipendenti rischiano molto di meno, che si sbagliano. Quante famiglie ci sono attualmente che si trovano ad affrontare le spese per la famiglia e la casa con un solo stipendio, e se perdono anche quello si che finiscono su una strada. Ognuno ha i propri problemi, e nessuno dico nessuno, puo' pensare che i propri problemi siano piu' grandi quelli altrui. D'altronde quando li affari vanno bene chi ci guadagna di piu' e' l'imprenditore, a memoria non mi sembra di ricordare che se un'azienda ha guadagnato il doppio da un anno all'altro, anche lo stipendio dei dipendenti si sia duplicato. Per questo devo cercare di concentrarmi su cio' che voglio veramente fare della mia vita. E soprattutto, per quanta mer.. possa tirarmi addosso il mio titolare, e' solo un importante stimolo (stimolo, merda, ho azzecato proprio il concetto!) per la mia persona a cercare di tirar fuori il meglio di me stesso. Ma a differenza di adesso, voglio tirarlo fuori per me e per tutti coloro che amo. Un giorno vi raccontero' quando ci avevo gia' provato, e col senno di poi perche'non e' andata. Ma ora buon primo maggio a tutti!