mercoledì 25 settembre 2013
3^ settimana e qualche sassolino tolto
La cosa più incredibile della terza settimana nel lavoro nuovo è che ancora mi piace! Sto scherzando, è ovvio. C'erano un sacco di cose che mi mancavano. Una fra tutte? L'educazione. Per questo voglio essere parte integrante di questo gruppo, perché nonostante la frenesia che si raggiungerà nei momenti topici non credo che si finirà mai a sorbirsi insulti gratuiti. Ma al contrario vedo una voglia di fare squadra e sinergia, almeno all'interno del mio team di lavoro. I'm Happy and feeling free...
domenica 22 settembre 2013
Viva viva
Sono trascorse due settimane dal mio nuovo inizio lavorativo, e che dire? Favoloso! Anche se a essere sincero mi fà quasi paura dirlo. Dopo così tanto tempo di insulti ed umiliazioni ero arrivato a pensare che non amavo più il mio lavoro, e per di più che non lo sapevo fare. Invece io adoro il mio lavoro, i colori, le fantasie, i tessuti, mi piace tutto questo. E mi piace l'ambiente creativo, fatto di persone coetanee con le quali si può ridere e scherzare. Dio quanto mi mancava tutto questo, non posso che dire un grazie immenso a tutto e a tutti. E domani è di nuovo lunedì, e non vedo l'ora di riniziare.
sabato 21 settembre 2013
domenica 8 settembre 2013
Domani inizia una nuova avventura
E' già amici miei ed ho ancora un sacco di cose da fare. Infatti devo preparare anche la valigia perché martedì partirò anche per Milano. So che sono in ritardo con i post, me ne mancano tre e vi chiedo scusa ma questo fine settimana ho ricevuto la visita di una carissima amica e della sua splendida accompagnatrice. Uno splendido barboncino grigio di nome Bice. Quindi vi chiedo scusa se stasera non sarò prolisso. Ma vi prometto che vi aggiornerò a brevissimo. Baci e grazie a tutti.
mercoledì 4 settembre 2013
I fantasmi del passato
Ieri passeggiavo sotto casa mentre mi stavo dirigendo verso casa dei miei e all'improvviso, quando stavo chiaccherando con un amico che portava a passeggio la sua bambina, ho incrociato un fantasma. Lì per lì ho sentito un battito molto forte al cuore e un turbinio di emozioni negative che mi hanno fatto male. Il mio ex titolare era davanti ai miei occhi. I nostri sguardi si sono incrociati e poi ognuno ha continuato per la sua strada. Lì per lì mi sono venute in mente le mille cose che ha detto su di me, tutto quello che voleva che gli firmassi in nome di chissà quale tradimento del segreto professionale, le offese personali che più di una volta mi ha rivolto nel luogo di lavoro, ecc. Avrebbe potuto quell'incrocio di sguardi durato nemmeno un secondo condizionarmi la serata e i giorni seguenti? Se al mio posto ci fosse stato il vecchio me, probabilmente sì. Ma adesso, come mi ha suggerito anche un'amica, le persone che ci arrecano danno e che ci accusano ingiustamente possono ferirci ben due volte. La seconda se facciamo in modo che quelle offese continuino a logorarci. Ho imparato che il suo malessere non dev'essere il mio, e io non devo far altro che andare avanti e pensare in positivo. Le cose belle accadono tutti i giorni, basta sapere cogliere i segnali e le opportunità che ci vengono date. Anche quando pensiamo di non esserne all'altezza. Quindi per me oggi sarà una giornata molto molto speciale, soprattutto nel tardo pomeriggio. In quanto da lunedì per me inizierà una nuova avventura, a conferma del fatto che forse tutto quello che ho fatto in questi anni non è poi stato tanto male. E non parlo solo di lavoro.
martedì 3 settembre 2013
Il mago del pulito!
Lo devo ammettere, io non sono un particolare amante dell'ordine e francamente nemmeno del fatto di dover pulire costantemente casa.
La nostra però era arrivata a un punto di non ritorno. Era un accampamento hippie! Vestiti ovunque, posacenere pieni, carte sparse per tutta casa, divani pieni di vestiti sporchi con la lavatrice vuota. Il mio amore era arrivato al punto di lamentarsi che non avesse più niente da mettersi. Dico io per forza, se l'armadio e i comodini sono vuoti mentre il pavimento è rivestito di magliette e jeans. Quindi, più o meno tre settimane fà, ho deciso che era giunto il momento di dare una rassettata! Ho iniziato con la camera degli ospiti, un incubo. Un letto matrimoniale coperto di cataste di vestiti puliti in attesa di essere stirati. Ho preso le camicie e le ho portate a casa di mio padre. Figurarsi se mi metto a stirare quando c'è una donnina che lo fà al posto mio. Certo bisogna fare molta attenzione dal momento che stira di tutto, anche pantaloni smoking in fresco di lana e pile! I pile!!! Che sono Nylon allo stato puro, non potete immaginare cos'è diventato. Avete presente le pellicole pressofuse per chiudere i contenitori di cibo fresco nei supermercati? Ecco. Per fortuna che il gatto non è mai passato di lì quando stirava, altrimenti una lisciatina toccava anche a lui. Comunque, sistemata la faccenda delle camicie, una ad una ho piegato tutte le magliette, le mutande e i jeans che c'erano. Li ho riposti accuratamente in ordine nei comodini e poi sono passato a raccogliere tutto ciò che era necessario buttar via, diviso per secco, plastica, vetro, lattine e ingombranti. Una volta sistemate anche le scarpe, che è già ora che riordini nel loro posto, aspirapolvere, straccio e sono riuscito anche a realizzare il mio angolo per la meditazione. Poi la sala è toccata al mio amore, che vedendo quanto impegno avevo messo in quel che era un ex bazar di ciaffi usati, si è così tanto responsabilizzato che ora ci si specchia nel pavimento del salotto. Ora sono un uomo felice, peccato che la spesa dei detersivi è aumentata dismisura. Gli ha preso il trip di pulire ogni due giorni, un pò tanto non credete?
Ikea, questo grande dilemma
E' innegabile che l'IKEA sia una macchina trita soldi. Se uno potesse la comprerebbe a camere intere, come la casa della Barbie. Ma non si può. Vuoi perché la casa ce l'hai già in parte arredata, vuoi perché magari ci vuoi mettere del tuo e alla fine ti ritrovi a comprare le solite quattro cacchiate che appena arrivi a casa non sai nemmeno come abbinarle.
Pensate in particolar modo ai cuscini, per star tranquillo te ne compreresti uno per fantasia. Volete sapere quanti cuscini ho io in casa? Ben 13 cuscini da divano e 5 da sedie! E' vero ho che ho due divani ma a me sembra un'esagerazione.
Per farvela breve ieri sono a andato con il mio amore a fare un giro e lui ha pensato che era giunto il momento di cambiare il guardaroba ai nostri divani. Premetto che uno ha il completo da marinaretto a righe bianche e blu, il vestito delle occasioni in velluto verde e viola (per il quale avevamo già speso quattrocento euro) e adesso il completo di jeans. L'altro ha il vestito verde, quello rosso e quello beige. Insomma hanno un guardaroba più grande del mio a momenti e non vuoi comprargli due accessori da abbinarci vicini? E allora via di cuscini fantasia! Io tra l'altro sono un tipo che vuole scegliere colori che creino armonia e non posso pensare di prendere ad esempio due tonalità di blu che si avvicinano ma non si distinguono, perché creano solo confusione e poi tra un anno quell'altro ha ancora voglia di andare all'Ikea per comprare altri rivestimenti.
Per cercare di evitare di spendere un patrimonio in una casa nella quale siamo in affitto, sono arrivato ad un compromesso.
Accanto al divano di jeans ci sarà il mio vecchio divano di Poltrone Sofà. Un gran bel divano letto con le sedute beige e qualche cuscino marrone, sfoderabile e lavabile, che insieme ai cuscini nuovi che abbiamo comprato si abbina perfettamente a quello di jeans. L'unico problema è che pesa come la carcassa di un'orca! E non oso pensare come fare per prenderlo e portarlo, senza prima aver portato via quello che abbiamo in casa rosso. Speriamo che quest'ultimo almeno se lo prenda il mercatino!
domenica 1 settembre 2013
Siamo più forti di ciò che crediamo di essere
Molto spesso ci capita di trovarci in situazioni particolari oppure di dover affrontare momenti di particolare dolore, e molto spesso ci chiediamo come potremmo riuscire a passare tutto questo. E lo chiediamo a noi stessi, lo chiediamo a chi ci è vicino e soprattutto lo chiediamo a qualche essere supremo che governa sopra di noi. Ci chiediamo che senso abbia tutto questo dolore, forse a renderci più forti? Ma più forti rispetto a cosa? Se poi ogni qual volta si presenta una situazione differente ma con la medesima carica di dolore al seguito ci troviamo di punto e a capo. La verità , io credo, che dovremmo riuscire a guardarci con uno sguardo esterno, come una terza persona che non ci conosce. Allora, forse, potremmo veramente capire quanto in realtà siamo forti per il semplice fatto che ci chiediamo come cercare di poter superare tutto questo. Ai nostri occhi, molto spesso, possiamo sembrare dei vinti dei deboli ma vi assicuro che non è così. Noi siamo molto di più della percezione che abbiamo di noi stessi. 'Notte
sabato 31 agosto 2013
Questioni di ego
Alla mia veneranda età ancora non ho ben chiaro come fare una scelta giusta e corretta. Non so se è perchè mi faccia travolgere dall'entusiasmo della novità, dalla sicurezza , dalla necessità di ricevere degli apprezzamenti, proprio non lo so. So solo che a volte mi sembra che sia il mio ego a farmi prepondere per una soluzione piuttosto che per un'altra, soprattutto quando credo ai vantaggi che io potrei portare all'uno piuttosto che all'altro committente. E ora poi, dopo ciò che mi è successo con l'ultima situazione lavorativa, o ancora più paura di fare la scelta sbagliata. In ogni caso un vantaggio c'é. Qualsiasi di queste scelte comporterà un lavoro per non più di 6 mesi, in ogni caso devo darmi un gran da fare in merito. Comunque, al momento non ho firmato niente e stasera è sabato. Quindi si fa a festeggiare i quarantasei anni del mio grande amico festaiolo, almeno una volta.
Buona serata
venerdì 30 agosto 2013
Il piacere della colazione
Dovete sapere che da un pò di tempo, cioè da quando sono a casa a non fare assolutamente una mazza, ho riscoperto il piacere di svegliarmi presto la mattina e di fare una colazione abbondante. I primi tempi scendevo al bar per mangiare una pizzetta rossa con uovo sodo e maionese, un bel bicchiere d'acqua e un caffettino. Davo un'occhiata alle notizie del giornale, magari facevo un pò di spesa e poi rientravo a casa. Poi però mi sono stancato di leggere le tristi notizie dei giornali. No, non voglio vivere nell'ignoranza. Ma se posso cerco solamente quelle che non mi fanno alterare oltre un certo limite, e sono veramente poche. Quindi m'interesso di politica, lasciandomi scivolare le dichiarazioni dei politici ma valutando solo il loro operato (che rasenta la nullità). Politica straniera? Il meno possibile. Due anni or sono Assad ha cominciato a trucidare i suoi stessi cittadini e "gli occhi del mondo" erano puntati solo su di lui. Come una madre con un bambino dispettoso, l'ONU lo ha sempre minacciato che gliel'avrebbe date se non la piantava di essere così dispettoso. Ma prima di intervenire ha dovuto aspettare che desse una bella sgasata col nervino e far sì che qualche altro migliaio di persone innocenti ci lasciassero le penne. Perché aspettare due anni? Per la stessa ragione per la quale hanno aspettato tanto anche nella ex-jugoslavia. Non c'è niente che ai grandi potenti possa interessare. Io credo invece che le vite umane potrebbero interessare. Pensate se portassimo le guerre ha un livello di sterminio tale che non ci sarebbero più acquirenti per le multinazionali, a chi venderebbero i loro prodotti? E per finire anche il gossip non mi dà più alcun entusiasmo, adesso poi che anche Vincent e Monica si sono separati non ne parliamo. Pensare che non più di otto anni fà gli avevo visti insieme a Parigi, una coppia veramente innamorata. Tornando a noi, come vi dicevo ho deciso di cambiare il mio programma della mattina. Quindi mi sveglio abbastanza presto, prego il mio angelo custode (Lecabel) e anche quello della giornata, medito una ventina di minuti sulla radice kabalistica del nome, e poi mi preparo il caffè e la colazione guardando Will & Grace su Fox Life. Anche se sono puntate vecchie che ho già visto e rivisto trovo che siano veramente divertenti e danno un bello sprint alla giornata. E poi mi metto a scrivere, magari ascoltando Bach. L'aria dall'ouverture n°3 ecc, ecc. Mentre mi annuso le punta delle dita che sanno ancora di burro. Perché? Ma perché stamattina ho panato due fette di pancarré con l'uovo e le ho cotte in padelle rosolandole col burro ed ho accompagnato il piatto con formaggio spalmabile e prosciutto cotto, succo alla pesca e via. Mi sento veramente in pace col mondo. Ma forse dovrei fare qualcosa per esso. Vedrò. Magari scendo in politica.
giovedì 29 agosto 2013
Crederci sempre, arrendersi mai!
Ve lo ricordate? Era il motto di Simona Ventura in un'edizione dell'Isola dei Famosi. Questa frase mi era rimasta impressa, perché all'epoca avevo dei sogni e volevo realizzarli. Volevo a tutti i costi che diventassero reali, ma per quanto mi sforzassi sembrava sempre che qualcosa o qualcuno mi riportasse indietro e tornavo al punto di partenza. Col senno di poi mi rendo conto che non erano forze esterne a sabotarmi ma ero io, molto probabilmente. Perché in realtà non era quello il sogno nel quale credevo con tutto me stesso. Tutto ciò che è materiale, fisico e che ha a che vedere con la realizzazione in ambito professionale non credo mi riguardi. Negli ultimi anni mi sono accadute tante cose che solo ora mi rendo conto che la mia realizzazione è un'altra, e forse è più spirituale. Sia ben chiaro, non ho la benché minima intenzione di farmi prete né tanto meno testimone di Geova, ebreo o musulmano, ma voglio avere la forza necessaria per credere che noi siamo su questa terra presenti qui e ora per uno scopo preciso, che non è la rincorsa del successo ma è la connessione che creiamo fra tutti noi, sia che ci conosciamo e sia che siamo estranei. Siamo qui per condividere le nostre storie, le nostre esperienze e per aiutarci l'un l'altro. E quando qualcuno ci ferisce, per quanto difficile, dobbiamo cercare di provare amore per sopperire alla sua mancanza d'amore che lo porta a vivere nell'odio e nel rancore.
E godiamo di ogni momento felice ogni volta che ce ne viene data la possibilità, cerchiamo di essere sempre presenti in questi momenti e se un impegno di lavoro ce lo impedisce cerchiamo di rimandarlo. Nessuno muore se si sposta un appuntamento. (A parte la Vanoni)Quindi ora voglio credere in questo sogno ed essere una persona migliore, me lo merito.
mercoledì 28 agosto 2013
Insicurezze...
Molto bene, sembra che abbia finito il tempo a mia disposizione. Penso che sia finalmente arrivato il momento di decidere diverse cosette. In primis, il lavoro. La difficile scelta fra lavoratore autonomo e lavoratore dipendente sembra sia arrivata al capolinea, ho detto sembra perché niente nella vita è scritto. Ma sicuramente da un punto di vista di sicurezza e partecipazione, l'azienda che mi ha contattato offrendomi un posto fisso ha messo sicuramente il piede nell'acceleratore. A questo punto mi affiderò al mio istinto, ho deciso e non voglio sicuramente farmi influenzare da tutte le mie esperienze pregresse. Che anche se non sono state idilliache mi hanno insegnato moltissimo. E poi chissà potrebbe sempre esserci il colpo di scena e potrei essere d'aiuto a tutti oltre che a me stesso. Fra gli altri traguardi ai quali sto arrivando c'è senz'altro quello della casa. Mio padre deve dividere le proprietà per cominciare a pagare meno tasse, e con una delle sue proprietà potrei sicuramente chiedere un mutuo e comprare casa. La scelta era fra vivere in centro città o fuori. Ancora devo fare la lista dei pro e contro e infine deciderò. Bene, direi che ne ho di argomenti di riflessione e anche di insicurezze ma per fortuna oggi mi sono fatto i miei venti minuti di meditazione pregando Lauviah, l'angelo che ci protegge dalle insicurezze. E' una lunga storia ed ha a che fare con la kabbalah, magari un giorno comincio a raccontarvela.
martedì 27 agosto 2013
Lavori domestici...
Partiamo dal fatto che la casa nella quale abitiamo io e il mio amore è un appartamento in affitto. Una grande mansarda in centro, ma come la maggior parte dei proprietari immobiliari della zona, la titolare non sembra mai averne presa tanta cura. Nel senso, l'arredamento Ikea sta letteralmente cadendo a pezzi, a ragion veduta non può durare per sempre come i diamanti sarebbe chiedergli troppo. Il pavimento è in gres "sporcellanato", nel senso che per quanto lo si possa lavare ci sono macchie di unte che si sono fossilizzate in esso e non c'è sistema per rimuoverlo. Terremoto a parte. Gli stipiti delle porte probabilmente erano stati attaccati con lo sputo, visto che alcuni di essi hanno cominciato a pendere come la Torre di Pisa e con la stessa tecnica sicuramente è stato dato l'intonaco nel muro della stanza degli ospiti. Per concludere, il serbatoio della tazza del cesso è completamente andato. Dopo tre anni di spingere compulsivamente i pulsanti come un quiz a premi ha ufficialmente smesso di caricare. Ora c'è il più moderno sistema del secchio del mocio.
Comunque è la nostra casa, e ci piace per quanto ora sia un guazzabuglio di mobilio vario e colori accesi. La cosa che più adoro sono come il mio amore ha colorato le grandi pareti bianche del salotto, e pensare che non lo volevo fare.
Però è accogliente, bella ed è luminosa. Cosa di non poco conto.
A differenza di me però, che mi arrangio con ciò che abbiamo, il mio amore si prodiga sempre alla ricerca di nuove soluzioni per l'organizzazione di spazi. E così succede che nel suo giorno di ferie sia in grado di prendere la macchina e tornare a casa con due mobiletti in rovere laminato color grigio da posizionare sopra la mensola della cucina. Ed ecco lo scolapiatti. Peccato che a malapena ci stiano i piatti e sicuramente non la vaschetta per l'acqua di scolo. Nel caso in cui riuscisse a starci per svuotarla dovrei prima levare i piatti, poi lo scolapiatti e poi la vaschetta. Comodo no?
Sicuramente il gesto l'ha fatto con amore, ma io non vedevo la necessità di apportare anche migliorie mobili ad una casa che non ci appartiene. Lo stesso vale per il progetto che ha di risistemare il lavandino del bagno e la mensola basculante per il piano di lavoro sempre in cucina.
A questo punto le cose sono due: nuovo appartamento non ammobiliato in affitto o casa nuova? Se casa nuova, centro o campagna?
Prima che continui a portare a casa mobili per poi sentirmi dire "ma tanto un domani che ce ne andiamo questi li portiamo via con noi", ho bisogno di risolvere questa situazione.
lunedì 26 agosto 2013
Rientro in pista
Molto bene! Il ferragosto è passato, il compleanno pure, le feste in stile anni '30, '70 e '80, idem. Quindi si torna all'opera. E per tornare all'opera ho bisogno di fare un breve esame di coscienza e capire veramente quali per me siano i pro e i contro di un lavoratore dipendente ed uno autonomo. Avrei dovuto fare quest'esame di coscienza da solo nel mio privato, ma tanto ormai sapete tante cose di me che anche se lo faccio qui non può che essermi d'aiuto. Magari mi consigliate anche. Ah un'altra cosa, scusate per i post di ieri. Lo so che erano stringati ma non sempre ho qualcosa da dire, so che per coloro che mi conoscono è difficile pensarlo ma è così.
Quindi cominciamo.
LAVORO DIPENDENTE: PRO.
Non devo tenere un commercialista per pagare le tasse.
Sicurezza, non devo continuare a cercare clienti dal momento che ho un'azienda alla quale fare riferimento.
Avrei già la mia postazione, con tutto quello che mi occorre per svolgere il mio lavoro.
Quattordicesima.
Auto e telefono aziendale, probabile ma non sicuro.
Avrei l'obbligo di recarmi al lavoro, non posso certo dire questo lo faccio domani. E qui si apre un dilemma, nel lavoratore autonomo dovrei essere sempre io all'erta a redarguirmi per eventuali ritardi o scarsa voglia di lavorare.
CONTRO
Sarei comunque alle dipendenze di qualcuno.
Avrei minime possibilità decisionali, magari col tempo ma non è certo.
Dovrei seguire determinati orari e non potrei decidere, oggi voglio fare questo e domani quello.
Non potrei decidere quando prendermi qualche giorno libero senza l'approvazione di un superiore.
Cercherei sempre di avere l'approvazione dei miei titolari e nel caso in cui non la ricevessi mi avvilirei moltissimo.
Potrebbero capitarmi situazioni in cui il titolare potrebbe essere talmente tosto che non accetterebbe il benché minimo consiglio.
Potrebbe anche essere un prepotente scarica barile, o potrebbe voler essere sempre lui ad avere l'ultima parola da bloccare il processo lavorativo e cercare di addossare la colpa a qualcun'altro.
Potrei finire per ricoprire ruoli che non mi piacciono solo perché c'è la necessità di doverlo fare e non sapendo tirarmi indietro accetterei di buon grado, ritrovandomi schiavo in men che non si dica.
LAVORO AUTONOMO: PRO.
Sarei io il padrone del mio destino.
Potrei seguire le aziende che mi vorrebbero come consulente nel modo che preferisco io, secondo le mie esigenze.
Dovrei fare solo ed esclusivamente affidamento sulle mie potenzialità.
Sarei io a darmi le pacche sulle spalle quando mi sento soddisfatto del mio lavoro e a strigliarmi se sbaglio qualcosa.
Posso decidere io dove lavorare e quando farlo.
Avrei la libertà di gestire il tempo come meglio ritengo di fare e curare anche tutti i miei vari interessi.
Dovrò essere spronato a credere fortemente in me stesso e nelle mie capacità.
CONTRO
Dovrei stare attento nelle spese ed avere un commercialista.
Farmi forza e cercare il modo migliore per cercare sempre di farmi pagare.
Essere preciso e puntuale ed essere disposto a lavorare anche di notte pur di mantenere una data di consegna.
Mi occorre un forte lavoro di autostima o più semplicemente provare a guardarmi davanti allo specchio nello stesso modo in cui mi vedono coloro che credono nelle mie potenzialità.
Suggerimenti?
domenica 25 agosto 2013
La cosa più importante
Volevo farvi un piccolo test, l'idea l'ho tratta da un film molto carino che stò guardando.
Volevo capire quanti di voi hanno colto il significato della poesia che ho pubblicato nel post precedente.
Perché io non l'avevo capito.
Poesia
L'arte di perdere non è difficile da imparare.
Così molte cose sembrano con fatte con l'intento di essere perdute.
Se le perdiamo non è un disastro.
E tu sempre perderai le tue chiavi di casa con un sorriso.
Ho perso due città , due fiumi e un continente.
Perduti, ma non è questo disastro.
Perfino perdere te, che è ciò che con la voce e coi gesti non mi fa soffrire è grazie all'arte che si impara presto l'arte di perdere.
Anche se a volte qualche perdita si rivela un disastro.
Ritardi...
I preparativi per la festa degli anni '80 mi ha tolto tempo dal blog e quindi devo ben recuperare due giornate di lavoro. Intanto con questo volevo mandare un grosso abbraccio alla mia cara amica che per ragioni di salute non ha potuto festeggiare con noi. Non preoccuparti G. bisseremo a breve quest'inverno.
giovedì 22 agosto 2013
Preparativi anni '80
Dunque, domani si prevede un'altra festa. Tema gli anni '80. Ieri sono andato in giro con la mia amica e siamo andati prima in un bazar di abiti vintage, dove lei ha trovato dei fantastici guantini di pizzo e io dei pantaloni vintage larghi con cavallo basso e poi dai cinesi. E' incredibile come i cinesi riescano a tenere uno stock di vestiti adatto per tutte le feste a tema, dagli anni trenta a quelli ottanta, dagli hippie a Dinasty. Io il mio look? Pete Burns dei Dead or Alive. Non Pete Burns adesso, il chirurgo non aveva posto. Ma quello del video di "You spin me round". Quindi oggi vado a provare la mia parrucca! Non vedo l'ora!!!
Pulizie fatte!!!
La casa è uno splendore, ieri ci siamo messi bene bene giù io e il mio amore e ora la casa risplende. Quindi direi che oggi posso concentrarmi sul mio da fare. Baci
mercoledì 21 agosto 2013
Tic Tac
Stanotte ho sognato qualcosa di veramente strano. Ho sognato che il mio blog era sulla bocca di tutti, e non in senso positivo. C'era tantissima gente che era arrabbiata con me per le opinioni che avevo nei loro riguardi, anche se poi non dicevo niente di male. Raccontavo solamente quello che vedevo intorno a me, senza esprimere alcun giudizio. Certo qualcuno era abbastanza infuriato e mi minacciava di non raccontare i propri fatti personali. Cosa che io fino adesso spero di non aver mai fatto.
Però è difficile parlare sempre di me, a volte un diversivo con qualcun'altro come protagonista è un buon diversivo.
Nel frattempo per me il tempo stringe. Ho consegnato un piccolo lavoro, al quale non so ancora se accetterò la proposta che mi è stata fatta. Devo fare pulizia mentale e per farla ho bisogno di iniziare partendo dalla stanza degli ospiti.
Magari oggi è la giornata buona per capire quello che voglio fare.
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